Pubblicato da: wwfsannio | 16 ottobre 2010

Progetto LIFE+ Faggete del Taburno

Il progetto Life “Conservazione di habitat e specie nelle faggete del SIC Massiccio del Taburno” è stato approvato dalla Commissione Europea – D.G. Ambiente. Il progetto riguarda interventi di salvaguardia e protezione ambientale dell’importante ecosistema presente sul Massiccio del Taburno.

Il progetto Life “Conservazione di habitat e specie nelle faggete del SIC Massiccio del Taburno” presentato, lo scorso mese di ottobre, dalla Provincia di Benevento, dall’Agenzia Asea insieme ad altri partners è stato positivamente valutato dalla Commissione Europea – Direzione Generale Ambiente. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata la comunicazione ufficiale da parte dell’Unità Life Nature della D.G. Ambiente in cui si comunicava l’approvazione ufficiale del cofinanziamento comunitario.
Il progetto “Faggete del Taburno” concerne la promozione delle Rete Natura 2000 attraverso la tutela e salvaguardia degli habitat e delle specie presenti nel Sito di Interesse Comunitario “Massiccio del Taburno”. La Provincia di Benevento è il soggetto capofila del progetto; gli altri partners sono: l’Agenzia Asea Spa, il Parco Regionale del Taburno – Camposauro, il Centro Studi Naturalistici e il WWf Sannio. Hanno sottoscritto una lettera di appoggio al progetto la il Ministero dell’Ambiente, la Regione Campania e la Comunità Montana del Taburno.

Con lo svolgimento del Kick off meeting il giorno 7 ottobre e la successiva firma delle Convenzioni il progetto è operativamente partito. A breve sarà attivato un sito internet specificatamente dedicato al progetto. Il territorio oggetto del intervento sarà l’area Sic “Massiccio del Taburno”, dove finora non sono state mai pianificate, né realizzate azioni generali e sistematiche per la conservazione dell’ecosistema, anche in considerazione dei diversi enti territoriali che insistono su tali aree. Va rilevato inoltre come nell’area Taburno vi sia la presenza di numerose minacce e problematiche che mettono a rischio l’esistenza delle degli habitat specie obiettivo, determinando, in generale, una perdita qualitativa dell’ecosistema complessivo.
L’idea portante è quella di realizzare del SIC “Massiccio del Taburno” un’area prioritaria a livello regionale per la conservazione degli ecosistemi, degli habitat e delle specie, sperimentando azioni concrete di conservazione. Il progetto si prefigge i seguenti obiettivi: arrestare i fenomeni di degrado dell’ ecosistema; recuperare e migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie; raccogliere dati ed informazioni sulle specie; informare e sensibilizzare le comunità locali. Vi sarà il diretto coinvolgimento, nella successiva fase di implementazione del progetto, delle comunità locali e di vari soggetti quali associazioni ambientaliste, associazioni di categoria, operatori turistici, scuole, studiosi e stakeholders in genere.

Le foreste presenteti nell’area rappresentano una situazione rara a livello europeo e di prioritaria importanza poiché la specie Taxus baccata è specie relittuale in regressione su tutto il continente, oltre ad essere habitat preferenziali per molte specie di rapaci e di anfibi.
La gestione non mirata di questi boschi potrebbe mettere a rischio la conservazione del tasso, specie forestale d’estrema importanza fitogeografica, ecologica ed economica la cui distribuzione è ormai discontinua e rarefatta soprattutto a causa delle attività antropiche. Allo stesso tempo gli anfibi e i chirotteri, che sono in precario equilibrio demografico, potrebbero vedere venir meno le condizioni necessarie per la loro sopravvivenza nel sito. Analogamente per alcune specie di rapaci necrofili come il Nibbio reale e il Nibbio bruno.
In sostanza il progetto si pone l’obiettivo di valorizzazione e recupero ambientale dell’area Sic “Massiccio del Taburno” (codice IT8020008). Il SIC “Massiccio del Taburno” è di fondamentale importanza per la rete ecologica regionale e dell’Appennino perché l’area appare come un massiccio isolato e delimitato tutt’intorno da valli densamente antropizzate.Il sito rappresenta, nella distribuzione degli habitat e delle specie a livello regionale, infatti, un ottimo punto mediano fra il Matese a Nord e il Partenio a Sud. La contiguità con il SIC “Camposauro” (codice IT8020007) con cui ne condivide il confine settentrionale, inoltre, ne accresce il potenziale di corridoio ecologico.

Finalità principali:

 Consolidare i nuclei di Fagus sylvatica, Ilex aquifolium, Taxus baccata
 Creare nuovi siti per gli anfibi urodeli e per l’Ululone dal ventre giallo Bombina pachypus, Raganella meridionale Hyla meridionalis; Tritone Italico Triturus italicus, Tritone crestato italiano, Triturus carnifex.
 Contribuire ad aumentare le aree di sosta e le aree trofiche per il Milvus milvus e il Milvus migrans.
 Aumentare la disponibilità di siti per i chirotteri forestali.
 Creare un atteggiamento positivo della popolazione locale presente nel SIC

Visualizza la scheda dettagliata del progetto.

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